“Maestra torna a trovarci è stato bello!”

Imparo con Maestra MaryE’ lunedì. Le vacanze estive si rincorrono nell’aria. Come promesso, questa mattina, con grande emozione, ho incontrato alcuni bambini di una scuola dell’Infanzia. Mi aspettavano, benché fossero impegnati nelle prove dello spettacolo di fine anno. Quando sono arrivata tanti occhi curiosi mi hanno bonariamente sezionata.
Dopo la prima radiografia emozionale, hanno stabilito che ero una di loro e così ci siamo regalati tanti sorrisi. Abbiamo sorriso con la bocca, con gli occhi e con il cuore. Mi hanno mostrato “il libro blu” degli Amici di Pratofiorito, come l’hanno ribattezzato, dicendomi che l’avevano quasi completato e che gli era piaciuto tanto. Io gongolavo… (l’opinione dei bambini, si sa, è quella più importante). A dirla tutta, prima di incontrarli ero un po’ agitata.
Ehi ma si tratta solo di bambini! – voi penserete, però io speravo di piacergli proprio. E’ buffo, lo so, ma ogni nuovo appuntamento con i più piccoli mi crea una sorta di tempesta artica e sahariana.
Mentre raccontavo, ho osservato quei visi affamati di storie, il luccichio dei loro occhi, così vivi e brillanti.
Mi sono calata nei panni di una narratrice “imbranata”, ricca di sorprese e di avventure da raccontare. Poi i simpatici personaggi di Pratofiorito hanno fatto il resto.
Ben presto quello sguardo sospettoso ha lasciato spazio a mute risate, che a tratti esplodevano con gusto e meraviglia intorno a me, come una pioggia di bei pensieri. Di fronte a quei bambini mi sono sentita piccolissima. Quasi una di loro. I bambini mi fanno sempre questo effetto. “Effetto riparatore”. Essi cancellano ogni traccia di pensieri molesti, radicali in libertà.
Molti mi hanno confessato di essersi innamorati del gufo Artù e di non amare la fata Limonella perché è monella monella.
Il gufo li ha rapiti con la sua saggezza, con le soluzioni ad effetto, con la sua presenza rassicurante, con i magici consigli. Erano attenti e silenti. Via via cresceva in me la fiducia e la speranza di far breccia nei loro cuori. Alla fine del nostro incontro tutti o quasi hanno compreso l’importanza di avere una pozione magica nella vita, come quelle preparate da Limonella.
Affascinata dalle loro parole e divertita anche io dalle risate generate, ho constatato che persino la mia gola non era più secca. I miei pensieri uniti ai loro hanno danzato in un fantastico cerchio di affettuose corrispondenze.
Ho firmato con una piccola dedica quei libri che stringevano al petto con orgoglio (ero diventata una lampada a led per la gioia) e mi hanno raccontato i loro sogni.
Li avrei abbracciati tutti, ma ho preferito ascoltarli. Sì perché spesso lo si dimentica, i bambini hanno tanto da raccontare e noi sempre tanto da imparare.
Lungo la strada del ritorno, una bimba, credo di cinque anni, dal tettuccio di una cinquecento d’epoca, con le braccia per aria e un viso felice mi ha urlato – Maestra Mary torna a trovarci è stato bello!

 

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