Natale al settimo cielo

Natale al settimo cielo

“Tutto è bene quel che finisce bene!” Recitava così l’angelo Candido: uno dei tanti angioletti che popolavano il cielo della nostra recita natalizia.
Ebbene, alla fine ci siamo riusciti. Dovevate vederli. Erano lì, tutti in trepidante attesa: nuvole di emozioni e morbide felicità.
Era come osservare tante lampadine d’amore accese. Alcuni di loro, per ragioni sceniche, indossavano dei led per davvero. Ce li avevano intorno al collo e sul vestito. Luce su luce! C’era chi chiudeva gli occhi, con l’aria di essere stato investito da un’improvvisa estasi (in realtà era solo stanco, poverino!), chi ripeteva la sua parte con una concentrazione mistica. Altri, dall’aria più spavalda, allungavano i colli e frugavano con gli occhi – radar tra il pubblico alla ricerca consolatoria di visi familiari: genitori e nonni, per ricevere sguardi di conferme della loro bravura.

Ciascuno occupava il suo posto sul palcoscenico con una nuova consapevolezza, quasi fosse un attore – cantore consumato dall’esperienza degli anni.

recita nataleE così, in un andirivieni frenetico, tra un fruscio d’ali piumate e vesti cangianti, ecco la copertina del nostro spettacolo! Quanto ho atteso quel momento! Era bello guardarli! Nel rettangolo del teatro, dove tutto è possibile, la musica si è fatta strada con le sue note e i piccoli attori hanno compreso che era giunto l’attimo: quello per cui avevano “lavorato” e si erano divertiti ora aveva inizio. Memorizzare le parti, entrare nei personaggi e caratterizzarli come veniva loro richiesto, anche se era stato faticoso, ora era tutto dimenticato. Li osservavo nelle bianche tuniche, attraversate dall’argento, dall’oro, con le preziose aureole sul capo e le diafane ali sulle spalle. Un quadro celestiale! Come in un fermo immagine ho catturato la scena, riponendo la foto in uno dei cassetti del mio cuore. Lo so, sono una sentimentale! La verità è che tutto ciò ha il magico potere di commuovermi, di emozionarmi. Mi piace pensare che, in un tempo segnato dall’aridità dei pensieri e da gesti formali quotidiani, possano nascere ancora dei veri sentimenti che se coltivati cresceranno rigogliosi.
Durante le prove non sono mancati gli errori, i giudizi, gli inciampi, la “disperazione” (la mia), ma soprattutto si sono inseguite tante risate, gag, scene esilaranti, con le quali abbiamo frantumato le paure, le insicurezze e le resistenze dei più timidi. È nato tra i bambini uno spirito d’unione dal potere sigillante, che mille lezioni messe insieme non ci avrebbero mai regalato. Quanta tenerezza e complicità: occhi negli occhi, parole incoraggianti per il compagno che sbagliava, abbracci e strette di mano per ogni scena condivisa. Un gigantesco rapimento emozionale si è consumato ogni volta davanti a me, quando tutti i suggerimenti venivano accolti e interiorizzati, sempre animati dal desiderio di far bene e cogliere il risultato. Così, con i loro occhi piantati addosso e con una disarmante disinvoltura, abbiamo dato vita al nostro musical natalizio. Prima immobili e poi in un susseguirsi di parole recitate, cantate, tra armoniose coreografie e braccia per aria, con sorrisi che solleticavano il naso, si sono lanciati senza riserve. Allora ci siamo convinti che i miracoli esistono. Certo il viaggio nei percorsi dell’animo è lungo, complesso e faticoso, ma quando si arriva alle emozioni, diventa gratificante. Ora mi interrogo:- Esistono gli angeli? Sono lì proprio davanti a me! So già che questo pensiero, ahimè, mi abbandonerà appena riprenderò le lezioni con loro. Ma ora mi godo questa convinzione.Intanto nella meravigliosa cornice del Paradiso, tra il luccichio e i risolini dei nostri angeli, ci rinnoviamo con la gioia e la luce di una rinascita regalata dai bambini. E come diceva un altro dei miei angioletti “In questo mondo forse un po’ stanco di sognare, abbiamo voluto, con noi angeli, farvi sognare.” E allora miei cari sogniamo! Possa la magia del Natale scendere su di noi e illuminare i nostri cuori!
Buon Natale e Felice Anno Nuovo dalla vostra Maestra Mary 🙂

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