Pasqua Poesie e Filastrocche

Poesie e filastrocche di Pasqua

Poesie e Filastrocche Pasqua

Vento di Pace 1an2

(di Maria Ruggi – Maestra Mary)

Vola nell’azzurra Primavera
una colomba bianca e sincera.
Reca nel becco un verde rametto
piccole foglie d’ulivo benedetto.
Danza nell’aria con le campane
fra trilli, canti e guizzi di fontane.
Annuncia festosa a ogni bambino:
“Porto la pace sul tuo cammino”.
D’incanto il cielo appare più bello
anche il nemico diventa un fratello.
Il vento raccoglie i semi d’amore
poi li sparpaglia in mezzo al prato
ecco che nasce un nuovo fiore
profuma di pace tutto il creato.

(La poesia può essere pubblicata anche in altri siti, purchè venga sempre citata l’autrice e inserito un link al sito: www.maestramary.altervista.org)

La poesia “Vento di Pace” è disponibile anche con il disegno da colorare.

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L’ulivo Benedetto

(G. Pascoli)

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

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Pasqua

(Ada Negri)

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

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Specchio

(Salvatore Quasimodo)

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde piu’ nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva gia’ morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
piu’ azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era
Senti… Canta una fonte l’armonia,
dolce di Pasqua. Come canta bene!
e un usignolo le fa compagnia.
Senti… Cantano i rami dei frutteti,
cantano i fiori di pesco e le verbene;
è Pasqua, oggi non hanno più segreti.
Senti… Cantano insieme le campane
dal monte alla cerulea pianura;
ci porta il vento le voci lontane.
Ascolta… C’è una voce nel tuo cuore,
come una fonte di dolcezza pura:
«E’ Pasqua, è Pasqua, è risorto il Signore!».
Vola una gentil rondinella
portando nel becco l’ulivo,
essa reca una lieta novella,
e colui che l’ascolta è giulivo.
Nel prato sorridono i fiori,
ancor tardi sul timido stelo;
li bacia coi miti tepori
il sole, splendente nel cielo.
Ogni cosa gioisce e si tace,
profonda letizia è nel cuore:
in questo bel giorno di pace,
risorto è da morte, il Signore.

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 La Domenica delle Palme
(Marino Moretti)

 Chinar la testa che vale?
E che val nova fermezza?
Io sento in me la stanchezza
del giorno domenicale,

 mentre la madre mia buona
entra con passo furtivo
nella mia stanza e mi dona
un ramoscello d’ulivo…

 E se’n va. Tutto quello
ch’ella vuol dirmi lo dice
a questo suo ramoscello
che adornerà una cornice:

 adornerà la cornice
dorata a capo del letto
l’ulivo ch’è benedetto,
l’ulivo che benedice;

 porterà pace e abbondanza
nelle casette più sole,
rallegrerà un po’ la stanza
dell’infermo, senza sole,

 ricorderà poi con tanta
fede l’ingresso solenne
di Cristo a Gerusalemme
nella domenica santa!…

 Ulivo, e a me che dirai?
Le stesse cose anche tu?
se una parola: giammai,
se due parole: mai più?

 Nulla tu doni al mio cuore
che lo consoli un istante,
ed il mio sguardo tremante
non vede in te che un colore:

 il color triste di tutto
il mondo che non à sole
e piange tacito e vuole
vestirsi di mezzo lutto;

 il colore della noia
e dei fiori di bugia,
il colore della mia
giovinezza senza gioia;

 il colore del passato
che ritorna ben vestito,
il color dell’infinito
e di ciò che non è stato;

 il color triste dell’ore
così lente a venir giù
dai lor numeri, il colore
che non è colore più.

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E’ Pasqua!

 E’ Pasqua!
Sul mandorlo in fiore.
il vento d’Aprile
sussurra gentile
la prima parola d’amore.

 E’ Pasqua!
Con garrulo grido,
signora dell’aria
la rondine svaria
cercando la fronda e il nido.

 E’ Pasqua!
Tra candidi veli
di nubi, giocando
trasluce sul mondo
lo smalto azzurrino dei cieli.

 E’ Pasqua!
Nei cuori sublime
con Cristo risorto,
rinasce il conforto
che esalta, soccorre, redime.

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Buona Pasqua!

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

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Campane di Pasqua

 Campane di Pasqua festose
che a gloria quest’oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
“Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!”
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona la vita,
se schiude la porta all’amore.

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 Dall’uovo di Pasqua
Gianni Rodari

 Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

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 E’ Pasqua

“E’ pasqua!”, cantano in coro
mille campane d’oro.
Sulle chiesine, sulle cattedrali,
che dolci trilli, che ricami d’ali!
Bimbi e agnelli giocano tra i fiori.
Una speranza nasce in tutti i cuori.
E tra gli squilli, le corolle e i canti
si sentono più buoni tutti quanti.

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E’ Pasqua

 “E’ Pasqua, è Pasqua!”
dice allegro il sole
mentre gioca con i fiori delle aiuole.
“E’ Pasqua, è Pasqua!”
già risponde il vento
mentre insegue le nubi del firmamento.
“E’ Pasqua, è Pasqua!”
canta allegro il cuore
“E in questo dì è risorto il Signore!”

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E’ Pasqua

 Volan le rondini
nel cielo turchino,
mentre un pulcino
zampetta nell’aia.
Cinguettano gli uccelli
nel mondo colorato
e un uovo di cioccolato
regala buffe sorprese.
Nell’aria una campana
rintocca festosa
e una Pasqua gioiosa
augura all’umanità.

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E’ Pasqua
di Roberto Piumini

 Alla Pasqua
Dell’anno passato
Un palloncino
Mi era scappato.

 Mi era scappato
Nell’alto del cielo,
Io lo guardavo
E piangevo piangevo.

 Anche quest’anno
Un pallone è volato
Ma io ho riso
Felice e beato.

 Il palloncino
E’ andato lassù
Ma io quest’anno
Non piango più.

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 E’ Pasqua stamattina

 E’ Pasqua stamattina,
è Pasqua, mio Signore!
Per questo la collina
si sveglia tutta in fiore.
L’argento degli ulivi
illumina i declivi;
ogni fontana aspetta
con l’acqua benedetta;
campane e campanelle
sono tutte sorelle
festose, umili, chiare
cominciano a cantare.

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L’uovo arcobaleno
Eleonora Bellini

 La mattina di Pasqua nel mio prato
un uovo arcobaleno ho trovato,
era un uovo profumato e strano
non più grande di una mano.

 Quando l’ho aperto, con stupore
ho trovato sorprese d’ogni colore:
giallo il sorriso d’un cinesino,
rosso il canto di un algerino,

 azzurro il sorriso di uno svedese,
verde la capriola di un portoghese,
violetta la danza di mille bambine,
indaco i suoni di mille ocarine.

 E arancione rotondo e paffuto
un sole caldo di benvenuto,
un sole caldo paffuto e rotondo
uguale per tutti i bimbi del mondo.

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Pasqua

 In questo giorno tutto nuovo
il pulcino è fuor dall’uovo;
il pastore con l’agnello
suona il piffero bel bello
e rintocca la campana
della chiesa assai lontana;
volan le rondini giulive
e le viole sulle rive dicon
“Pasqua ben tornata
ci rallegri la giornata!”.

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Pasqua

 Le uova a sorpresa,
le rondini e i fiori,
rallegran la Pasqua
di vivi colori.
Ma il dono più bello,
regalo migliore,
lo porta la pace
in fondo al cuore.

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Gesù

 Giovanni Pascoli

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.

 E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!

 Egli pensava al giorno di sua morte.

 Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.

 Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;

 Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:

 -Il figlio  Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

 Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi

-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

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 Venerdì Santo

Fausto Maria Martini

 Nulla, credi, è più dolce per i nostri
occhi di questo giorno senza sole,
con i monti velati di viole
perché la primavera non si mostri:::
Venerdì Santo! E ieri sera tu
ti rimendavi quest’abito, tutto
grigio, un abito come a mezzo lutto
per la morte del povero Gesù…
Traevi dalla tua cassa di noce
qualche grigio merletto secolare:
così vestita, accoglierà l’altare
la buona amante con le mani in croce…
Prega per me, prega per te, pel nostro amore,
per nostra cristiana tenerezza,
per la casa malata di tristezza,
e per il grigio Venerdì che muore:
Venerdì Santo, entrato in agonia,
non ha la sua campana che lo pianga…
come un mendico, cui nulla rimanga,
rassegnato si muore sulla via…
Prega, e ricorda nella tua preghiera
tutte le cose che ci lasceranno:
anche il ramo d’olivo che l’altr’anno
ci donò, per la Pasqua, Primavera.
Quante volte l’olivo benedetto
vide noi moribondi nel piacere,
e vide le nostre due anime, in nere
vesti, per noi pregare a capo al letto!
E pregavamo, come se morisse
qualcuno: un poco, sempre, morivamo:
Ma sempre sull’aurora nuova, il ramo
d’olivo i liei amanti benedisse!
Ora col nuovo tu lo cambierai:
anche devi pregare per gli specchi
velati, per i libri, per i vecchi
abiti che tu più non vestirai…
E’ sera: un riso labile si perde
sulle tue labbra, mentre t’inginocchi:
io guardo, dietro la veletta, gli occhi…
due perle nere in una rete verde.

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 Pasqua è Pace

 Vien un suono sa lontano

 lieve lieve, piano piano.

 Entra dolce in ogni cuore

 Come un dono del Signore.

 Tutti quanti son felici

 tutti quanti sono amici.

 Con la Pasqua del Signore

 c’è la pace in ogni cuore.

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Pasqua

Guido Gozzano

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

 Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

 Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

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 Pasqua

Hardy Tentle

 E’ risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora
In ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre a lotta
per difendere la pace

 nell’amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l’amore degli uomini.

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Cristo è Risorto

 Ilaria Cicchiello

 E’ Pasqua! E’ Pasqua! Cristo è risorto
per portare l’amore nel nostro cuore,
per dare felicità,
pace e libertà.
La guerra è iniziata, già da molto tempo,
Gesù! Dacci una mano e fa volar nel vento
una colomba, ma una soltanto
perché oggi è Pasqua e si deve amare tanto.
Senza la guerra il mondo è sereno
e tutti dicono andremo…
andremo verso un mondo migliore
dove la Pasqua significa amore.

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Poesie in inglese

Trees, fruits and flowers
have new colours,
red, yellow and green.
it’s Easter
it’s spring
and I see
beautiful everything!

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Easter bells are ringing
with a ding-dong-dong
anf Easter Bunny’s coming.
Let’s sing a song-song-song
so that he comes jumping
on his legs, legs, legs
with a little basket swinging
full of eggs-eggs-eggs.

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Easter is time
for peace and love,
for spring and nature!
the sky os blue,
flowers are red,
leaves are green!
Quick children!
It’s time for this!

 

 

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