Poesie e filastrocche sulle emozioni

Poesie e filastrocche sulle emozioni

poesie sulle emozioni

Le emozioni  
Maria Ruggi 

Le emozioni sono infinite
puoi trovarle anche fiorite.
Le emozioni sono colorate
puoi scoprirle anche profumate.
Le emozioni sono vellutate
puoi toccarle anche d’estate.
Le emozioni sono parole
puoi viverle anche al sole.
Rabbia e tristezza sono pungenti
gioia e allegria le più divertenti.
Le emozioni sono un respiro profondo
palpitano nei cuori di tutto il mondo.

(La poesia può essere pubblicata anche in altri siti,
purchè venga sempre citata l’autrice e inserito
un link al sito: www.maestramary.altervista.org)

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Filastrocca delle emozioni
Giuseppe Bordi

Filastrocca delle emozioni,
dei coraggiosi e dei fifoni,
del bambino che si stupisce
ogni volta che il giorno finisce.

Filastrocca di chi ha paura
quando la notte diventa scura,
del bambino che scoppia di rabbia
e la vorrebbe chiudere in gabbia.

Filastrocca di chi è contento
e con gli amici corre nel vento,
del bambino che è sempre triste
e chiede tutto l’amore che esiste.

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Filastrocca della paura
Maria Ruggi

Nel bel mezzo della notte scura scura
ecco senti arrivare la paura.
Nel cielo della tua camera ora il silenzio è sceso
e il più piccolo rumore ti giunge inatteso.
Le ombre sulle pareti si trasformano in mostri terribili
e sotto le coperte quelle figure diventano orribili.
Alla porta del tuo cuore lei comincia a bussare
forza, concentrati, chiudi gli occhi e lasciala andare.
Con calma fai un respiro profondo
gonfia la tua pancia come un pallone intorno al mondo.
Lasciati guidare dai pensieri vellutati
fatti cullare dai sogni zucccherati.
Inclina poi la testa di qua e di là
Vedrai che la paura presto svanirà.

(La poesia può essere pubblicata anche in altri siti,
purchè venga sempre citata l’autrice e inserito
un link al sito: www.maestramary.altervista.org)

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Rabbia Birabbia
Giuseppe Pontremoli

Ho conosciuto un tale
ch’era sempre arrabbiato
per il caldo del fuoco
il freddo del gelato

perché c’era silenzio
perché c’era rumore
per il troppo profumo
per il cattivo odore

in inverno in estate
d’autunno a primavera
pomeriggio e mattino
a notte fonda a sera.

Un giorno s’arrabbiò
anche con la sua rabbia
e senza alcun rimorso
la chiuse in una gabbia

però ne tenne un mucchio
che mise in certe buste
per fame largo uso
contro le cose ingiuste.

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Girotondo della paura
Paola Parazzoli

Paura gigantesca
paura appiccicosa
paura più assillante
di una mosca noiosa.

Paure che hai dentro
paure che hai fuori
paure che ti tengono
come i raffreddori.

Ce l’hanno proprio tutti,
non è escluso nessuno,
un po’ di tremarella
se la porta dietro ognuno.

Ce l’hanno i calciatori,
bagnini ed avvocati,
ce l’hanno i genitori,
bambini e fidanzati.

Allora come fare
come si fa a scocciare
la chiudi dentro un sacco
e poi la butti in mare?

Non esiste una ricetta
e neppure una magia
un poco di paura
ti tiene compagnia.

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Filastrocca del sorriso
Bruno Tognolini

Il tuo vero sorriso
sul teatro del viso
non lo fanno i tuoi denti
ma la gioia che senti.

Ha un colore preciso
un suo muto clamore
il tuo vero sorriso
è un applauso del cuore.

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La Filastrocca della Tristezza

Che terribile magone
sento qui un gran groppone,
piangerei a più non posso
ben nascosto dentro un fosso.
Il mio cuore ha un gran fradello
e niente sembra tanto bello:
né giocar o disegnar
né cantar o raccontar.
Solo e triste e disperato
io mi sento abbandonato.
Dagli occhietti scendon giù
lacrimoni sempre più.
Col nasin tutto colante
è un tirar su ogni istante.
Ma che brutta la tristezza!
Che se ne vada via in fretta!
Ho bisogno di un abbraccio,
e sapere che io piaccio,
un bacione sulla guancia
e tante coccole sulla pancia.
Chi mi dà una carezza
per mandar via la tristezza?
Il magone se ne va
e il mio sorriso tornerà!

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Filastrocca delle emozioni

Filastrocca delle emozioni
per bambini allegri o musoni.
Se son triste una lacrima scende,
ma se esce il sole il sorriso splende.
Braccia conserte se sono arrabbiato,
ma se ho paura trattengo il fiato.
Spalanco gli occhi sorpreso mi sento,
poi con gli amici gioco contento.
Le provan tutti queste emozioni,
adulti, bambini, allegri o musoni.
E per finire la filastrocca
fare un giro ora mi tocca
Batto le mani,
faccio un saltino
e qui concludo con un inchino.

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La Filastrocca della Rabbia

Sono tutto arrabbiato,
Cosa mai mi è capitato?
Ho il faccin tutto rosso.
e mi sento un po’ scosso.
Pesto i piedi per terra
e vorrei far la guerra.
Sento tutti nemici
anche i miei cari amici:
non ci voglio parlare
e nemmeno giocare.
Il pancino mi duole
e mangiar lui non vuole,
neppure un boccone
neanche per colazione.
Son tutto nervoso
e mi sento furioso,
una bomba che scoppia
un tornado che soffia,
un vulcano che erutta
un’ onda che spruzza.
Come faccio a calmarmi?
Io vorrei rilassarmi!
Ho bisogno di urlare,
di correr e saltare,
di una parola d’amore,
di un abbraccio dal cuore.
Questo è quello che mi aiuta
e la rabbia tramuta
in una pace tranquilla
in una calma che brilla!

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Rima della rabbia da niente
Bruno Tognolini

Mi sento arrabbiato, furioso, cattivo
Eppure non trovo nemmeno un motivo.
Nessuno mi picchia, nessuno mi offende
Le cose che amo nessuno mi prende.
Non trova ragioni la stupida mente,
io sono arrabbiato per niente.
Niente, hai puzza di niente.
Mi graffi con unghie a forma di niente
Gli schiaffi che dai sono fatti di niente
Mi dici parole con suono di niente
Io quindi non posso rispondere niente
Non posso dar calci al sedere di niente
E cresce la rabbia, bollisce bollente
Niente, la pianti?
Ritorna laggiù nel Paese dei Nienti
Perchè mi fai diventar matto?
Mi dici cosa ti ho fatto?
E niente risponde
Niente…

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Che buffa l’allegria
Roberto Piumini

Che buffa l’allegria, che ti fa ridere,
allarga la tua bocca in un sorriso,
riscalda la tua pelle, ti fa muovere,
ti pizzica le labbra e infrizza il naso.

Che buona l’allegria, che ti fa lieto,
ti illumina lo sguardo e il pensiero,
ti rende più leggero e dolce il fiato,
ti mette voglia di cantare in coro.

Che bella l’allegria che grida il grido,
getta la voce a ridere nel vento,
nella tua gola chiusa scioglie il nodo,
e con le tue parole forma il canto.

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La filastrocca della gioia

Sono felice e contento
e ora so che cosa sento:
la mia bocca è all’insù,
il mio cuor batte di più
Salto, corro e sgambetto
e quasi quasi scoppia il petto.
Ho un sorriso a mezza luna
ed è proprio una fortuna.
La mia mamma e gli amici
vorrei far tanto felici,
perché niente è più gioioso
di un dì così festoso.
Rido e canto, ma cos’è?
Son contento, ma perché?
Di motivi ne ho un milione
e il mio cuore è in confusione.
Son felice e son contento
e di questo non mi pento.
“Devi stare un po’ tranquillo
e non saltare come un grillo!”
mi ripete la mia mamma
proprio prima della nanna.
Io so che lei ha ragione
ma son tutto un’emozione
“Un bel respiro devi fare
e la tua gioia raccontare”
Così mi dice la mia mamma
e ben presto torna la calma.

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Filastrocca della felicità

Basta poco per esser felici
un gattino, un gioco, gli amici
un gelato, o un giro in bici.

La merenda nello zainetto
i nonni, i colori nel cassetto
la TV, la palla sotto il letto.

Anche quando non è tutto bello
per esser contenti basta volerlo
e col sorriso di mamma e papà
subito torna la felicità!

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Umori del cuore
Roberto Piumini

Sono contento, di buonumore,
sette risate mi ballano in cuore.
Sono felice, voglio scoppiare.
Come un vulcano che scende nel mare!
Son come un cielo normale, sereno:
non sono felice, ma triste nemmeno.
Uffa che noia, ma come sarà?
Vorrei far tutto, ma niente mi va.
Io sono triste, però non piango:
vorrei andarmene, però rimango.
Che mondo nero, che brutta giornata!
Ho il cuore come una spugna strizzata!

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La pigrizia si svegliò
M. L. Giraldo

La pigrizia si svegliò
che era quasi mezzodì,
pigramente sbadigliò
ed un solo occhio aprì.
– I lavori li farò,
tanto – disse – restan lì.
Pigramente sbadigliò,
chiuse l’occhio e ridormì.

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La Noia borbotta
M. L. Giraldo

La Noia borbotta
con la voce bassa:
– Che noia! Quest’oggi
il tempo non passa.
Restare qui in ozio
a non fare niente
io, ve lo assicuro,
non è divertente.
Però poi ogni volta
che c’è un po’ da fare
la Noia, sta certo,
d’incanto scompare.

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Che cosa ha visto il triste?
Roberto Piumini

Che cosa ha visto il triste
che tanto lo rattrista?
Che cose tristi ha visto,
che visi tanto mesti?
Che posti tanto muti,
che musi così pesti?
Che teste così vuote,
che vite così in pianto?
Che cosa ha visto il triste
che lo rattrista tanto?

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Quanto dura la paura?
M. L. Giraldo

Quanto dura
la paura?
Un istante
raggelante,
un secondo
tremobondo,
un minuto
tutto muto,
un respiro
trattenuto,
una notte
scura scura…
Tanto dura
la paura.

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Gioia
M. Bartolini

C’è gioia nell’acqua che scorre
nel vento che corre
nel fuoco che brilla
nel canto che trilla.

C’è gioia nel fiore che sboccia
in tutto è la gioia,
la vita
che freme infinita
che ride, che chiama
che palpita ed ama.

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La preoccupazione
M. L. Giraldo

Tutti i giorni
lei va in giro
trasportando
un gran sospiro.
Va dicendo:
“Chi lo sa,
cosa mi succederà?”.
Le succedon
fatti strani,
ma oggi no,
solo domani.
Oggi non
succede niente,
perché lei
non ha il presente.

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Le emozioni

Se mi arrabbio e pesto i piedi
il mio viso tu lo vedi.
Se sono solo ed ho paura
chiudo gli occhi finchè dura.
Se sono allegro e son felice
la mia bocca te lo dice.
Quando piango e sono triste
le lacrime le hai viste?

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