Mio caro insegnante…

Mio caro insegnante…

lettera a un insegnanteMio caro insegnante,
tra alcuni giorni mi vedrai seduto tra i banchi, “luoghi di tortura“ ma anche di affascinante magia. Osserverò i tuoi gesti. Ascolterò la tua voce. Giudicherò i tuoi pensieri e soprattutto i miei occhi incontreranno i tuoi. L’ansia del tuo primo giorno si mescolerà alla mia e insieme daremo inizio al nostro meraviglioso viaggio. Mi piacerebbe tanto essere sorpreso dalla tua gioia, dalla tua allegria e travolto dalla tua passione: sono questi gli ingredienti speciali per accendere il mio interesse, il motore della mia motivazione ad apprendere. Vorrei tanto ritrovare in te l’amore per le discipline e i saperi verso i quali aprirai la mia mente. Ti chiedo di essere coinvolgente, di aiutarmi a sviluppare un pensiero critico, di problematizzare le situazioni per orientare le mie scelte. Ti chiedo di interpretare i vari ruoli come se fossi un attore. Sì lo so, non hai scelto di calcare un palcoscenico, ma sai… se trasferisci il tuo entusiasmo ai gesti e colori le parole di consapevolezza e luce io sarò pronto a riceverli senza alcuno sforzo. Ti chiedo inoltre di essere fermo sulle regole, affinché io possa imparare a rispettarle. Tu sei il mio modello, a te faccio riferimento e so che saprai differenziare e modulare il tuo atteggiamento, cercando l’equilibrio in ogni azione. Ti chiedo un ascolto pacato e intelligente, spesso nessuno è in grado di offrirmelo, ma tu sei la mia guida e il mio confidente. In te ho fiducia e vorrei che mi insegnassi ad essere collaborativo, mostrandomi come sia possibile fare un lavoro di squadra senza rincorrere il cieco individualismo.

Vorrei che mi instillassi quella calibrata spinta motivazionale che mi aiuterebbe a vivere le giornate scolastiche e la mia vita futura come una entusiasmante sfida.
Sia ben chiaro, non voglio che questi anni insieme si trasformino in una corsa, in una gara che premia il più veloce o colui che incontra meno difficoltà.
Vorrei confidarti un pensiero, uno dei tanti: io e miei compagni staremo bene insieme se vi sarà un clima sereno intorno a noi, se ci regalerai tanti sorrisi e nessun viso imbronciato, se curerai le tue lezioni vestendole di bellezza e rendendole interessanti. Se ci mostrerai come si possa penetrare il segreto intimo delle conoscenze e della realtà anche quando facciamo una passeggiata, consumiamo la merenda o mentre osserviamo il cielo.
Comunque caro insegnante, vorrei che alla fine del nostro viaggio tu mi avessi mostrato soprattutto il sentiero della libertà, intesa non come assenza di regole e vuoto di imposizioni, ma quanto essenza piena di uno spirito che in armonia con gli altri e con il mondo segua la sua strada. Se tu sei un sognatore, un amante della verità, se i tuoi slanci mirano alla crescita umana, al rinnovamento, alla contemplazione dei misteri della natura, alla ricerca delle anime belle e della speranza, allora, caro insegnante, credo di essere stato baciato dalla fortuna perché ho incontrato una delle persone più grandi e importanti della mia vita e quella sei tu!
Grazie e felice inizio!
Maria Ruggi (Riproduzione riservata)

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