Poesie sull’autismo

Poesie sull’autismo

Il 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU.

Un’occasione per parlare dell’autismo e per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone e delle famiglie che ogni giorno hanno a che fare con l’autismo.

L’autismo (dal greco αὐτός (aütós) – stesso) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi. (Wikipedia)

autismo poesie e filastroccche

2 Aprile
Sono finito dentro un vetro
non so più tornare indietro
Sono chiuso nel mio mondo
se mi chiami non rispondo

Oggi ho chiuso nei pensieri
le parole che avevo ieri
Non ti guardo mai negli occhi
non sopporto che mi tocchi

Non sopporto il tuo rumore
non ho mai lo stesso umore
Non ti mostro un’emozione
non ti canto una canzone

Sono svelto, irraggiungibile
afferrarmi non ti è possibile
ma stai in scia nel mio volo
io non voglio stare solo.
Giuseppe Bordi

2 aprile
Sono un bambino, mi sono perso
sono finito in un posto diverso
non trovo la strada per ritornare
ma un buon amico mi può aiutare

Stai qui vicino, vieni a giocare
anche se a volte non lo so fare
fammi entrare nel tuo girotondo
tutte le volte che non rispondo

Sono un bambino, so imparare
il mio percorso è da delineare
nel mio silenzio so cosa dirti
trova la chiave e saprò stupirti

Sono un bambino, voglio provare
quanto è bello lasciarsi andare
sono qui, con tutto il mio affetto
vieni a prendermi… io ti aspetto.
Giuseppe Bordi

Filastrocca dei diversi da me
Tu non sei come me, tu sei diverso
Ma non sentirti perso
Anch’io sono diverso, siamo in due
Se metto le mie mani con le tue
Certe cose so fare io, e altre tu
E insieme sappiamo fare anche di più
Tu non sei come me, son fortunato
Davvero ti son grato
Perché non siamo uguali
Vuol dire che tutti e due siamo speciali
Bruno Tognolini

Piccolo Principe
Ѐ piccolo il mio mondo
e ci sto soltanto io,
non parlo o ti confondo
con strano chiacchierio,
saltelli e gesti strani
col corpo e con le mani
e fisso su qualcosa
lo sguardo mio si posa,
ti chiedi cosa penso,
ti sembro senza senso.
Son alte e forti mura
costruite intorno a me,
ti faccio un po’ paura,
non sono come te.
Ѐ un altro mondo il mio
e tu non riesci a entrare
diversa lingua ho io
e tu non sai capire.
Se solo vuoi provare,
se prendi l’astronave,
potrai da me atterrare
e forse anche capire,
perché, in ogni viaggio,
un nuovo paesaggio
ti apre gli occhi e il cuore,
per renderti migliore.
Germana Bruno

Sono curioso, io sono originale.
Mi chiedo se lo sei anche tu.
Sento voci nell’aria.
Vedo che tu non le senti e questo non è giusto.
Non voglio sentirmi triste.
Sono strano, io sono originale.
Mi comporto come se lo fossi anche tu.
Mi sento come un bambino nello spazio.
Tocco le stelle e non mi sento al mio posto.
Mi preoccupo di quello che pensano gli altri.
Io piango quando la gente ride, mi fa sentire piccolo.
Sono strano, io sono originale.
Ora capisco che lo sei anche tu.
Dico ‘Mi sento come un naufrago’.
Sogno di un giorno in cui sarà tutto ok.
Cerco di trovare il mio posto.
Spero che un giorno ci riuscirò.
Sono strano, io sono originale.

Benjamin Giroux (ragazzo con la sindrome di Asperger)

 

2 Risposte a “Poesie sull’autismo”

  1. Cara Mary, fai un lavoro eccezionale.
    Io ti seguo sempre e prendo spunto spesso.
    La poesia “Tu donna”… è meravigliosa.

    Grazie!

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