Le emozioni influenzano l’apprendimento

Le emozioni influenzano l’apprendimento

Qualche giorno fa, in maniera del tutto imprevista, (dopo un sommesso TOC TOC) una delle collaboratrici si è materializzata sull’uscio della nostra aula. Ha dichiarato che “qualcuno” aveva lasciato per noi un dono. Poi, priva di espressività e senza tradire alcuna emozione, ha posto una misteriosa scatola tra le mie mani, come se fosse un pacco esplosivo, e si è allontanata.
I bambini, come attratti da un magnete, hanno formato quello che speravo diventasse un cerchio, infilandosi in ogni spazio libero intorno a me. Così, circondata da occhi sbarrati, da bocche colme di meraviglia, aperte ad O dallo stupore, in un silenzio da brevettare, hanno aspettato che chirurgicamente sollevassi il coperchio.

Non lo nascondo: sono stati momenti ricchi di eccitazione! Il clima di attesa e la suspense, appesa alle pieghe delle loro labbra, si sono mescolati al mio entusiasmo e a quello dei miei alunni. Tutto ciò ha reso l’evento “straordinario”. Ma che cosa c’era nella scatola? E soprattutto chi l’aveva inviata? Al suo interno abbiamo trovato: un pacco di biscotti al cioccolato fondente, una busta di caramelle gommose, delle penne non cancellabili, un temperamatite a forma di coccinella con la manovella, un mazzo di carte del gioco Uno, una cartolina gigantesca, insieme a tante altre cartoline più piccole e due poster speciali. Provate a indovinare di chi? Si è levato un coro di “Oooh!” ”Vediamo?” “Spostati fammi vedere!” “Ehi, stavo io qui!” “Maestra chi ha mandato questi doni?” La curiosità galoppava nello spazio infinito dei se, dei ma, dei forse e ciascuno dei miei bambini cercava il dettaglio, l’elemento significativo per scoprire l’identità del segreto benefattore. Ho letto a gran voce il messaggio della cartolina e… guizzi e lampi improvvisi si sono accesi nei loro occhi quasi spiritati.

LA STREGA CORREGGINAAAA!!! Proprio lei ha inviato a tutti noi quei magnifici regali. La gioia ormai incontenibile, per l’arcano svelato, si è scatenata come una bella tempesta, una pioggia di sorrisi si è riversata nell’aria. Presto fatto, abbiamo deciso che la strega Correggina starà con noi. Vivrà sulla nostra porta, nelle nostre vite, sui nostri quaderni rendendo più belle le lezioni. Quello che è nato nello spazio dell’aula è un fiore: il fiore della meraviglia! Il suo stelo è l’entusiasmo, i suoi petali la sorpresa, il suo profumo lo stupore. È forte il desiderio di credere nell’esistenza di un personaggio fantastico che vive, agisce e riempie con le sue avventure le nostre giornate.

Il gioco della finzione! Già, gli adulti spesso pongono come basi imprescindibili della conoscenza le certezze, la concretezza dei fatti, le verità scientifiche. A volte, però, si è tanto vicini alla verità delle cose anche se le vestiamo con gli abiti della fantasia, se le dipingiamo con i colori dell’imprevedibilità.
La sorpresa, l’incanto, lo stupore avvicinano gli animi. Non provare queste emozioni è come aver perso un tesoro. Il ricordo ci potrà accompagnare, potremo ricordarne il sapore, ma la loro presenza rende armoniosa e piena le nostre vite. Molti di voi si staranno domandando “Ma i bambini ci credono?” Certo! Posso garantirlo. Pensate la strega Correggina ha convinto anche me che ho organizzato la sorpresa! Ancora una volta abbiamo verificato il valore delle emozioni nella didattica. I bambini che vivono le emozioni si predispongono all’apprendimento, questo diventa più vero, autentico, perché come diceva il grande Pasteur “Meravigliarsi di ogni cosa è il primo passo della ragione verso la scoperta.

P.S. Qui troverete le schede della strega Correggina, alcune delle quali in una veste rinnovata.

Qui la cartolina.

Qui il poster.

Maestra Mary

 
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