La bicicletta verde

La bicicletta verde

“Il segreto della felicità è la libertà, il segreto della libertà è il coraggio.”

(Carrie Jones)

la bicicletta verdeWadjda è una ragazzina undicenne, allegra, testarda, esuberante e con tanti sogni nel cassetto. La visione di una bicicletta verde, scintillante nella vetrina della sua città Riad, in Arabia Saudita, animerà il suo più bel sogno, rendendolo vivo e possibile: correre in bicicletta sfidando il suo amico Abdullah. Peccato però che per farlo dovrà ribellarsi alla regola islamica che ritiene immorale l’uso delle biciclette da parte delle donne, a cui è concesso leggere e recitare il Corano, occuparsi della casa, aiutare le madri a cucinare piatti tradizionali per i padri. Figurarsi sfilare per le strade con una simile “diavoleria”, una bicicletta, e in compagnia perfino di un maschio. Molto, molto pericoloso! Questo divieto non impedirà a Wadjda di ricorrere a una serie di stratagemmi per guadagnare il denaro che le servirà per l’acquisto. Intreccerà braccialetti per le sue compagne. Venderà compilation di musica proibita e merendine. Purtroppo sarà sorpresa dalla severissima preside della sua scuola e tutto sembrerà svanire. Dovrà impegnarsi tanto per non farsi espellere e vincere la gara di coro dei versetti del Corano, il cui ingente premio le consentirà di comprare la sua bella bicicletta verde. La volontà e la determinazione danno forza ai passi della ragazzina che si muove in un mondo dove la donna è subordinata e sottomessa, vittima delle negazioni delle più elementari libertà, prigioniera invisibile del suo velo. Quel velo che offende la femminilità, nasconde i desideri segnando una netta linea nera tra l’universo femminile e quello maschile. Wadjda è una sognatrice e il suo personaggio è un omaggio alla figura della donna che si ribella, rompe gli schemi della tradizione e fatica per poter emergere in una società rigida nei ruoli di genere. Per essere libera Wadjda dovrà superare tutte le sue paure: ascolterà la musica proibita, che tanto le piace. Camminerà con la schiena dritta, impettita, portando il suo carico di libertà con orgoglio. Trasformerà la sua vita in uno specchio di giustizia e opportunità per tutti. La delicatezza narrativa con cui sono disegnati alcuni momenti, le forti aspirazioni e il desiderio di affrancarsi dal giudizio, fanno di questo libro un magico dono alla figura femminile e non solo… Sarà il vento, la brezza fresca a scoprirle il capo facendo scivolare il velo. E il vento che Wadjda vuole sentire tra i capelli mentre sfreccia lungo le strade polverose e assolate di Riad in sella alla sua bicicletta verde. Il vento della libertà!    (Testo: Maria Ruggi)

P.S. Consiglio la lettura di questo libro agli alunni delle classi quinte e di scuola secondaria. Si rivelerà interessante e utile nello sviluppo di un progetto dedicato ai diritti dei bambini, alle pari opportunità e alle distinzioni di genere.

“La bicicletta verde”

Autrice: Haifaa Al-Mansour
Collana: Oscar Junior
Pubblicato da Mondadori
Età di riferimento – dai 10

 

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