La forza meravigliosa della sensibilità
La sensibilità è un dono raro e prezioso. Spesso viene confusa con la fragilità. Sono due componenti differenti che si possono mescolare, ma in realtà, ciascuna dimora in spazi distinti del nostro animo.
Tante volte la persona sensibile vive la sua sensibilità come una zavorra, con pochi margini di speranza di cambiare la rotta del suo sentire. La considera un ostacolo alla libera espressione della sua vera natura.
Perché? Le persone sensibili vivono la vita con le sue pieghe nelle quali si nasconde una maggiore intensità. Riescono a sentire epidermicamente e chimicamente il dolore, la paura, la gioia e tutte le altre emozioni che provano gli altri. Imparano a misurare a distanza chi hanno davanti e il loro termometro gli indica come distribuire le quote energetiche attraverso lampi di intuizione. Il rischio di restare sopraffatti è alto. Altissimo.
Con il tempo ho scoperto che la sensibilità è una fantastica alleata dell’uomo, ci pone in una condizione di vantaggio e ci aiuta a gestire situazioni complicate attraverso il suo sguardo lungo e acuto. Ci consente di trovare soluzioni creative, di esplorare l’animo umano e di imparare dalle esperienze vissute. Le persone sensibili sentono la vita con una intensità indescrivibile.
Un insegnante sensibile è in grado di percepire le emozioni, le necessità e le differenze individuali degli alunni, aiutandoli a sentirsi accolti, rispettati e supportati nell’apprendimento. Un insegnante sensibile può essere un ponte tra i sentimenti condivisi dai suoi alunni.
Durante la giornata scolastica coltiviamo azioni sensibili. Spingiamo i bambini ad aiutare i compagni, a entrare empaticamente nelle loro storie. Guidiamoli all’ascolto attivo e consapevole, alla narrazione delle loro idee, alla condivisione degli stati d’animo e alla riflessione corale. È fondamentale creare un ambiente di apprendimento con rinforzi positivi e apprezzamenti, in cui mettere in atto pratiche educative efficaci che rispondano ai bisogni di tutti e che mirino alla valorizzazione della sensibilità, come risorsa e punto di forza dell’intero gruppo classe e non come potenziale caratteristica di debolezza.
I bambini sensibili hanno una marcia in più perché guardano il mondo in tutte le sue sfumature e da un punto di vista privilegiato: il cuore. Essi si trasformeranno in adulti sereni, soddisfatti ed equilibrati.
“Ciò che rende l’esistenza preziosa e piacevole sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità”. (Herman Hesse)
Maria Ruggi – Riproduzione riservata –
